Filosofia
Cogito, ergo sum
La vita è breve. Nel grande disegno delle cose, siamo solo piccoli ingranaggi in una macchina enorme, e il nostro pianeta potrebbe non essere altro che un singolo atomo di una realtà molto più grande. Tutto intorno a noi sembra immenso, eppure siamo così piccoli e la nostra esistenza è solo un battito di ciglia rispetto alla linea temporale dell'universo.
Alla fine, la vita non ha un significato intrinseco; siamo noi a doverglielo dare. Il mondo è pieno di cose che definiamo 'cattive', ma il bene e il male sono solo costrutti umani. In questa vita puoi scegliere di fare qualsiasi cosa, ma io scelgo l'integrità: l'idea di rispettare noi stessi e le persone che ci circondano.
Siamo solo polvere di stelle; perché affannarsi ad accumulare ricchezze se alla fine tutto verrà spazzato via? Se la vita è solo un gioco, allora nulla ha senso. Eppure, in questo non-senso, amo la bellezza delle piccole cose: la vita, il sole, un sorriso, un profumo.
Se fossimo in grado di analizzare ogni minimo dettaglio dell'universo, scopriremmo che il caos è solo una legge non ancora compresa. Tutto è una catena di causa ed effetto; se potessimo calcolare ogni variabile, capiremmo che il futuro è già scritto. Il nostro senso di controllo è una bellissima illusione: la convinzione di agire secondo la nostra volontà. In questa illusione di libertà cerchiamo la felicità, che a sua volta è solo un altro costrutto. Come esseri umani siamo programmati per provare piacere e paura, ma sotto la scocca siamo semplicemente macchine biomeccaniche.
Non è un caso che l'esistenza proceda a cicli: una rotazione continua e un'auto-evoluzione delle cose su se stesse, proprio come un ciclo 'for' nel codice, o il passaggio costante tra il giorno e la notte. Ci riproduciamo, le cellule si dividono e i genomi mutano, spingendo costantemente ciò che siamo oggi verso un futuro sconosciuto. Eppure, credo che non comprenderemo mai veramente la nostra stessa natura, perché anche questi pensieri sono il prodotto di una macchina limitata. Non siamo progettati per capire; siamo costruiti per funzionare, propagarci e andare avanti. Una generazione continua, non diversa da una pipeline CI: un processo di deployment in cui, alla fine, tutto ciò che creiamo sfugge al nostro controllo.
Nuoto da sempre controcorrente perché la normalità è noiosa e una mente controllata è la fine di tutto. È meglio essere creativi e sinceri con se stessi e con gli altri, senza nascondersi dietro scuse e senza dire bugie.
